Category Archives: Libri ed ebook in italiano

L’Arte nel Tao – Ispirazione e Terapia

arte nel tao x lulu

Patricia Müller

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Usando i concetti taoisti di Yin e Yang Patricia Müller propone un percorso d’ispirazione artistico per scrivere poesie, dipingere, coreografare balletti, valutare le danze da sala e la musica. Nella seconda parte del libro indaga su come possono essere usate tale espressioni artistiche per una migliore conoscenza di sè e per cercare le giusta terapia,, secondo la Medicina cinese, per integrare ciò che manca e quindi riequilibrare il tutto.

Il libro permette al lettore, con semplice spontaneità, di visualizzare, anche grazie alle interessanti illustrazioni, l’armonia e il filo che lega ogni espressione artistica al mondo della numerologia e filosofia taoista. Lorenzo Palombi – dottore in Fisica

Il Tao scorre ovunque: l’arte, in ogni forma ed espressione, guardata attraverso gli occhi del Tao è in grado di esprimere e svelare l’armonia e il ritmo dell’esistenza e della natura. Laura Berni, dott.ssa conservazione materiale librario

Ho sempre apprezzato in Patricia la capacità tenace di affrontare grandi temi con una scrittura semplice e diretta che aiuta il lettore a mantenere aperta la mente. Roberta Gelpi, coreografa, insegnante Feldenkrais e Bones for Life.

Libri su scienze orientali

Magri da Morire

magri da morire cover

Ivana Brigliadori

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il libro ha per suo tema il dramma del vivere, il peso delle opere e dei giorni: ma per capire interamente il fascino del libro occorre anche sottolineare che Ivana Brigliadori
illumina le sue pagine con la virtù di una particolare intelligenza, capace di trasfigurare la materia agra evocata dai versi nel divertimento della rappresentazione. Vedrà il lettore come nei quadri di vita, disegnati con sofferenza e malizia insieme, nelle scene di teatro costruite con divertita regia nelle novellette che di ora in ora si aprono con una particolare sapienza narrativa, l’autrice trasfiguri la realtà evocata in un universo di originale levità (lieve come la danza, nella quale trova così ampia ragione di vita), un universo crudele e ridente insieme, ora percorso dall’ironia ora da una satira pungente, che nulla perdona a un mondo immeschinito e volgare. Davvero un libro raro, nel quale la stessa versificazione e il gioco delle rime e l’impasto verbale concorrono per loro conto a costruire la gran commedia del mondo, e le sue tragedie [Roberto Casalini]

  • 2° classificato premio letterario Irideartecultura Cava de Tirreni
  • finalista Premio letterario “Onda d’arte” 2011
  • 2° classificato concorso nazionale – diploma di merito premio nazionale “Albero Andronico”
  • finalista Premio letterario Onda d’arte”
  • finalista Premio letterario Gioacchino Belli
  • finalista Premio letterario Penna d’autore

Libri di poesie

Lo Yoga nelle Scuole Primarie Attraverso la Danza

lo yoga nelle scuole primarie cover

Ivana Brigliadori

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Nel luglio 2007, grazie al protocollo d’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Confederazione Nazionale Yoga, l’antica arte meditativa e ascetica basata sulla combinazione sequenziale di posizioni (ASANA) e di riflessione spirituale legata all’ascolto del proprio respiro e ad una maggiore coscienza del proprio esistere nel “qui ed ora” come corpo e anima, entra ufficialmente nelle scuole, determinando lo sviluppo di nuovi progetti pedagogici ed educativi in grado di aiutare bambini, ragazzi ma anche adulti a ritrovare se stessi attraverso lo yoga.

Una necessità tanto più impellente quanto più virtuale sta divenendo lo spazio in cui agiscono e vivono i nostri ragazzi (non solo loro ahimè…), una società protesa verso l’immagine che scorre, la sedimentazione incontrollata degli istanti che non ci accorgiamo di vivere, una società che presta poca attenzione ai bambini in quanto bambini ma come destinatari di beni di consumo il cui advertising bombarda le loro madri.

Astrologia Taoista – Manuale

Astrologia Taoista cover medium

Patricia Muller

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Le piante sono influenzate dagli astri al momento della loro germinazione, durante la crescita, allora perché non anche l’uomo? Come alcune piante stanno bene insieme, per meccanismi di interazione ormonale a livello delle radici, ed altre si evitano, così anche i segni zodiacali cinesi possono avere rapporti diversi tra loro, rapporti che comunque possono, con un po’ di impegno, sempre migliorare.

E’ proprio di queste interazioni che si occupa Patricia Müller nel presente testo…

dott.ssa Chiara Scozzari

Chi tratta politicamente e commercialmente con la sfera culturale cinese, potrebbe trarre beneficio da una più approfondita comprensione di come le persone, in estremo Oriente, concepiscono se stesse e gli altri attraverso l’oroscopo.

dott.ssa Margot Jean Wylie

Nella storia della medicina, sia in Oriente che Occidente, l’astrologia in passato ha guidato l’individuazione delle malattie secondo il tipo astrologico della persona. Una ricerca piena di interessanti indizi e di intuizioni valide ancora oggi.

dott.ssa Marta Checchi

Libri su scienze orientali

Pratiche Taoiste

copertina PTnuovo

Patricia Muller

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‘Pratiche Taoiste’ è un libro d’introduzione all’uso della Rete Taoista, che collega la teoria con vari campi d’applicazione attraverso il metodo del ‘librogame’. Oltre ad essere letto in modo tradizionale, può essere consultato secondo le esigenze del lettore, passando ai vari argomenti attraverso gli schemi consigliati. Nel libro la divinazione e l’oroscopo vengono collegati alla medicina cinese, ai suoi meridiani, alla respirazione e alla meditazione.

Tutto ciò viene poi compreso meglio attraverso il T’ai Chi Chuan, lo Yoga Taoista e gli esercizi collegati all’emissione di suoni particolari, chiamati Otto Pezzi di Broccato.

Non mancano neanche rimandi a vari metodi di massaggio, del fare all’amore, della giusta dieta e così via. Questo libro è perciò particolarmente indicato a coloro che, per la prima volta, si vogliono avvicinare al mondo taoista, ma non sanno ancora quale campo scegliere.

Libri su scienze orientali

La Toscana nella Pentola Taoista

la toscana nella pentola taoista cover

Patricia Muller

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Con piacevoli e divertenti racconti, personaggi culturalmente diversi fra loro, come Lao Tse e Santa Ildegarda da Bingen, e vissuti in periodi storici ben distinti, interagiscono col comune obiettivo di trasmettere in queste pagine i sapori, i colori e i profumi della cucina toscana e le sue interrelazioni con la filosofia taoista. Dai piatti quotidiani alle ricette più elaborate: ingredienti ricchi, appaganti e rispettosi di un’alimentazione sana e leggera, per ritrovare benessere e salute attraverso una vera e propria terapia e storia del cibo. Un utilissimo ricettario dedicato a chi desidera scoprire la stretta relazione tra la cucina tradizionale toscana, la salute e la via del Tao. Buon appetito!
Dott.ssa Laura Berni

Interessante l’applicazione dei principi taoisti agli alimenti che introduciamo nel nostro corpo e all’effetto che ne consegue in termini di forza e salute. Finalmente una dietologia che farà apprezzare il cibo!
Dott.ssa Marta Checchi

Infine ci renderemo conto che ‘tutto il mondo è paese’: il cibo serve per mantenerci in forma e in salute, sia nella vecchia Cina che nel nostro continente, l’Europa. Esso deve essere gustoso, per nutrire non solo l’organismo, ma anche lo spirito.
Dott.ssa Margot Jean Wylie

Libri su scienze orientali

Pensare Yin Essere Yang

YogaFit cover

Patricia Muller

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ovvero come avere uno spirito dolce un corpo forte

Questo è un manuale, che presenta il TaoYoga, il TaoFit e le varie tecniche di respirazione attraverso lo studio delle due forze contrarie, ma complementari del mondo taoista (Yin e Yang), delle Cinque Stagioni, dei canali energetici della Medicina Cinese e di una attenta analisi dei muscoli. Da una parte il TaoYoga ci permette di rilassare la mente e dall’altra parte il Taofit permette un’immediata tonificazione dei muscoli. Tutti gli esercizi sono accompagnati da una respirazione rilassata.

Libri su scienze orientali

Educazione Sessuale Taoista

Educazione sessuale taoista cover

Patricia Muller

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Antica guida per l’amante moderno Inspirandosi ad un antico scritto cinese (dove l’Imperatore Giallo Huang Ti dialoga con le sue tre consigliere d’amore)Patricia Muller usa, per sdrammatizzare l’argomento, la formula del racconto e così ci fa spiare ciò che viene detto ed insegnato al giovane principe Huang Ti, il futuro grande Imperatore Giallo, prima della sua incoronazione sul tema amore e sesso.

Ma non solo! Nel presente libro conosceremo i famosi 36 Stratagemmi (un ‘must’ per chi tratta con l’Estremo Oriente) applicati per la prima volta alla seduzione.

Conosceremo antiche strategie per concepire un figlio, per avere un/a partner soddisfatto/a e come dobbiamo arredare la camera da letto. Questi sono solo alcuni temi trattati. Il testo viene completato ed illustrato da numerosi disegni, schemi e foto.

Libri su scienze orientali

Tango Argentino: A Pocket ‘Breviary’ For Its Dancers

Tango Argentino

Patricia Muller

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In this book, we discover the code of honour of the ‘porteÒos’ dancers of the Tango Milonguero, who have remained ‘uncontaminated’ by the tourism surrounding the Tango, the major part of whom are more or less 70-80 years old. Their behaviour reflects concepts that were already spoken of in ancient China! Let’s discover them together by following in the footsteps of the Chinese philosopher, Lao Tse, and of los Viejos Milongueros. You will surely be astonished by what you discover!

Books and ebooks in English.

Lezioni di tango. Raccontate da una principiante

LEZIONI DI TANGO copertina solo fronte

Anna Mallamo

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I tremori e le incertezze, le folgorazioni e le palpitazioni attraverso cui passano tutti i principianti della danza più bella del mondo, non a caso dichiarata “Patrimonio culturale dell’Umanità” dall’Unesco, sono raccontati con uno stile ironico ma appassionato attraverso 16 lezioni – a metà tra diario intimo e bozzetto sociale – che toccano tutti gli aspetti, le convenzioni e le “regole” del tango.

Un universo affollato e passionale, divertito e divertente in cui s’affacciano tanti protagonisti: grandi maestri (le lezioni sono interrotte da gustose “cortine” nelle quali sono descritti alcuni dei più popolari e amati dai tangueri) e volenterosi allievi, «principianti e avanzati, principesse e prestatori d’opera, artigiani e michelangeli, principi e ranocchi, cesellatori e guastatori, caballeros e seguidore».

Un libro che smentisce il luogo comune – alquanto sgradito ai tangheri – secondo cui il tango «è un pensiero triste che si balla»: semmai, il tango secondo Manginobrioches è «una danza felice che si pensa».

Recensione “El Tanguero”:

Venticinque racconti che si leggono d’un fiato scritti da Anna Mallamo in arte “Mangino Brioches” in cui ritroviamo esattamente tutte le vicissitudini di una “principiante” alle prese con le sue prime Lezioni di Tango.

In fondo siamo tutti “principianti irrimediabili, faremo tutti prima o poi un passo falso che ci farà sembrare gorilla o betoniere, azzarderemo un gancho che andrà a buon fine dentro l’abbraccio di qualcun altro, colgheremo e volcheremo con sprezzo del pericolo e pure dell’estetica”.

Divertente, brioso, ironico ma appassionato ogni capitolo racconta una lezione di tango, una milonga, una cortina apprezzando la verità delle emozioni e la forza della scrittura.

Un esame, attraverso le parole, del comportamento del corpo alle prese con un mondo nuovo fatto di passi lunghissimi! Un libro per  tutti ,”principianti e avanzati, principesse e ranocchi, cesellatori e guastatori, adoni e sarchiponi, caballeros e seguidore…” raccontato da una scrittrice affamata di tango secondo cui il tango “non è un pensiero triste che si balla” ma secondo Manginobrioches è “una danza felice che si pensa”.

Alcuni racconti del libro, edito da Città del Sole Edizioni, e da Enrico Massetti in versione ebook, sono riportati sul blog di Anna manginobrioches.splinder.com che vi consigliamo di andare a sbirciare, davvero bello!

Recensione blog Dr. Zero

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lunedì 25 novembre 2013

Recensione: Lezioni di tango raccontante da una principiante, di Anna Mallamo “manginobrioches”

Il tema dell’evoluzione personale, il faticoso evolversi da uno stato di inadeguatezza verso una perfezione grazie alla quale sarà finalmente possibile vedere risultati dell’impegno profuso, è un tema ricorrente in tutte le culture umane. Dal mito al cinema, dal materiale favolistico alla letteratura colta, il protagonista deve sempre affrontare una serie di prove, misurarsi con la sconfitta, affinare via via le proprie capacità fino alla risoluzione finale che apre ad un nuovo equilibrio finalmente stabile.

Angela Mallamo, in Lezioni di tango raccontante da una principiante, gioca abilmente con le convenzioni del genere proponendo la trasposizione letteraria della propria esperienza di ballerina alle prime armi. Il lettore è guidato così attraverso un campionario di momenti ed esperienze che sono stati familiari a chiunque: il doloroso confronto con i praticanti più abili, lo spazio della milonga con i suoi codici a volte crudeli, il rapporto con le proprie scarpe da ballo vissute come entità senzienti, vero e proprio topos della letteratura femminile sul tango ormai ampiamente esplorato. Se si limitasse a questo il libro sarebbe poca cosa, un esempio più che decoroso di letteratura autobiografica.

L’aspetto più interessante è invece il ribaltamento consapevole di quella struttura narrativa delineata all’inizio. La vicenda – per usare le stesse parole della Mallamo – è infatti quella di un “eterno principiantato”. Non c’è un lieto fine o almeno la prefigurazione di una nuova realtà, dove le angosce e i turbamenti saranno finalmente risolti in una visione serena, stabile e rassicurante, ma nemmeno una totale chiusura di ogni speranza in un nebuloso presente, dove si è condannati ad una sorta di autistica coazione a ripetere i medesimi errori.

Al contrario, proprio l’incertezza e il dubbio sono la condizione necessaria  per mantenere uno sguardo incantato sul mondo. Stupirsi di qualcosa, anche se non si è capaci ancora di riprodurla, non è forse potentemente vitale? Di cosa mai ci si potrebbe meravigliare, se tutto è ormai incasellato in un ordine prevedibile che non lascia spazio al nuovo?

Il messaggio viene proposto al lettore con una scrittura morbida e serena che si snoda delicatamente in una serie di brevi capitoletti dove la vita della principiante di tango viene trasposta in modo lirico, a tratti sognante. Molta della suggestione viene da un’ambientazione meridionale, spesso evocata da periodi attentamente costruiti: “un solo filo luccicante che attraversava tutta la notte”, “capriole nel cielo e scirocchi” oppure “un tango greco, straziante e con gli angoli avvolti nel ferro filato”.

Descrizioni di ambienti, sapori, odori e situazioni che rimandano ad repertorio di carnalità mediterranee, che in qualche caso ricordano da vicino certi accostamenti di Battiato. Il testo si legge volentieri anche per il sottile citazionismo che allude con eleganza ai classici del liceo (i “vestimenti leggeri” di D’Annunzio) o strizza l’occhio ad un “dopobarba verde come una milonga”, con esplicita allusione alle canzoni di  Paolo Conte.

*        *       *

Ad un livello profondo, il messaggio proposto dal libro è quasi paradossale: amare teneramente i propri difetti e accudire con tepore materno i propri limiti non è solo possibile, ma addirittura doveroso. Se infatti la perfezione resta un ideale astratto e indifferenziato, condiviso a livello sociale, sono proprio le nostre im-perfezioni a parlare compiutamente di noi, a dire esattamente chi siamo o chi non siamo, a dare corpo e sostanza al nostro stare al mondo assieme agli altri. Così l’autrice:

“Non troverete traccia, in queste pagine, delle “gallerie degli orrori tangueri”, i tipi da milonga, i bestiari che pure sono così divertenti a bordopista. E’ una scelta etica, equa e solidale: siamo tutti principianti irrimediabili […] è il mondo del tango a farci umani, troppo umani.”

Se la scelta di misurarsi con chi sta più in alto è di solito la premessa di corrosive manifestazioni di invidia, il mettersi a confronto con chi si trova in una posizione inferiore induce per altro la superbia, il compiacimento di sé o la sterile tracotanza. La consapevolezza reciproca delle proprie manchevolezze disegna invece una maglia di legami orizzontali che ci solleva dall’angosciosa rincorsa di una perfezione che spesso esiste solo nella nostra testa, ma soprattutto libera dall’ingiunzione perentoria della felicità a tutti i costi, un velenoso tratto distintivo delle società moderne.

Il libro induce a considerare quanto vi sia di inautentico e disumano in ogni proposta che prometta di sradicare qualsiasi esperienza sgradevole dalla nostra vita, magari anche solo valutando con occhio più indulgente il famigerato “rosso badante”, allusione ad improbabili colorazioni di chiome altrui,  spesso usata con un senso di divertita superiorità. Un modo di dire che svela d’incanto la nostra insospettabile capacità di cogliere al volo la differenza tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che non si è, tra la realtà e le sue cesellate rappresentazioni che mettiamo in scena a nostro uso e consumo, illuminandoci per altro sulla loro ardua ricomposizione.

La soluzione, sembra dirci la Mallamo è un invito a considerare con occhi benigni questo scarto altrimenti insopportabile, trasformandolo in un fenomeno evolutivo. Ma tutto ciò passa attraverso una rivalutazione del termine ‘principiante’, spesso associato ad una sfera negativa: “roba da principianti!”, è infatti l’esclamazione tipica quando ci imbattiamo in qualcosa di impreciso, malfatto o dilettantesco, lontano da uno standard soddisfacente.
Ma principiante, in senso strettamente etimologico, è esattamente chi principia, chi da inizio a qualcosa che prima non esisteva. Proprio il momento dell’inizio porta con sé nuovi mondi, apre molteplici futuri e rende possibile il  dispiegamento di potenzialità non ancora attuate. L’essere agli inizi di qualcosa ha dunque una promessa di futuro e porta con sé una speranza gentile di vita da compiersi. Direste voi che una gemma di marzo è solo una rosa principiante?

Cosa è piaciuto:

  •  fine e innovativa capacità di analisi
  • qualità stilistica e raffinatezza espressiva
  • efficace ribaltamento dei meccanismi narrativi consueti

Cosa non è piaciuto:

  •      nulla

Il giudizio in una riga: raffinata ed elegante trasposizione di un’esperienza autobiografica, ricca di riflessioni stimolanti.

Recensione: LIBRIC-À-BRAC / DUE

  • Posted on 2 gennaio 2011 di UtoFia

“Chiamatemi Ismaele, ho bisogno di parlargli.”

Se Lezioni di tango (raccontate da una principiante) è “solo” un libro sul tango, Moby Dick è “solo” un libro sulla pesca. O sulla caccia. O sulle balene.

Ma che bella apertura. Dunque, che cos’è?

È, esattamente come Moby Dick, un libro su un’ossessione e ─ ancora come Moby Dick ─ su una passione. Non l’ossessione per il tango (come devo dirvelo?) bensì quella per la bellezza, che, Anna Mallamo lo crede profondamente, sola potrà forse salvare il mondo.

Procuratevi questi racconti (non è impossibile: che la distribuzione in Italia ─ e non solo ─ sia il vero grande cappio al collo della piccola e media editoria, e hai voglia a far fiere, è vero: che però i piccoli e medi editori si stiano sempre più attrezzando per arrivare a chi legge lo è altrettanto.

Andate qui ed è fatta), procuratevi questi elenchi di sostantivi aggettanti come contrafforti nella cattedrale delle parole. Non troverete nessuna qualità in queste pagine, dunque nessun difetto, solo materia ─ solo? ─ solo sostanza ─ sola? ─ solo materia impura e un ago di pazienza con dita mille volte punte. Scoprirete come la figura del tango diventi figura del discorso, ogni ocho un’anafora, ogni abbraccio una sineddoche.

“La vittoria dei mulini a vento è da considerarsi provvisoria”, ha scritto a suo tempo l’editore di Lezioni di Tango, e ancora “il tango [non] «è un pensiero triste che si balla», semmai […] «una danza felice che si pensa»”.

Ce n’è, qui, di pensiero: ce n’è, qui, di felicità, una felicità di scrittura che si dipana in modo così naturale da non lasciarci scelta se non quella di ripetere che qui di naturale non c’è niente, nemmeno una virgola. C’è ribellione, piuttosto, e resistenza al brutto che c’impiastra e ci stritola e allora noi sgusciamo, oplà, leggiamo un altro finale e un altro ancora, assistiamo a una trasformazione e a un’altra ancora.

Cenerentola diventa una donna, Cenerentola diventa ciò che è. Un vecchio trova la grazia che possiede. La città si arrende, anche solo per qualche ora, all’anarchia (ché il tango è anarchia in otto passi). I nazitango avanzano ma li si ferma con un traspié. Il cinismo resta fuori da queste pagine, il dito indica pervicacemente la luna: perché per cambiarlo, il mondo, bisogna prima sognarlo come lo si vuole, e Anna Mallamo questo racconta, il mondo come sarebbe se, perché lo dico da una vita che con i se non si fa la storia ma le storie sì, e lei questo fa, prende i se e li capovolge, prende i però e li moltiplica, prende l’ipotesi e la rovescia come un guanto, la adorna di tesi e di antitesi ma al posto della sintesi ci mette un inchino e un invito, e il ballo ricomincia perché, semplicemente, non è mai finito. Mai, e che mille abbracci fioriscano.

Libri di Tango in italiano.