Magri da morire – non è una poesia facile, né bella

Magri da morire

Ivana Brigliadori
Magri da morire

La poesia di Ivana Brigliadori, che in questa silloge raccoglie il meglio della propria produzione poetica, non è una poesia facile, né bella. E’ invece una poesia difficile e dolente, dai suoni aspri, dal ritmo disarmonico, dai versi estremi, cortissimi o lunghissimi. Così come sono difficili ed estremi gli argomenti che l’autrice affronta; argomenti scomodi, che preferiamo rimuovere, liquidandoli con la stessa semplicità con cui cambiamo, con un clic del telecomando, il canale che non ci piace. Ivana Brigliadori ci impedisce di continuare a ignorare il male intorno a noi e di assuefarci; lo fa con una poesia che colpisce allo stomaco, duramente, proprio come il calcio che in ‘Lardo’, scagliato con violenza fuori dal normale, costringe il protagonista a vomitare e a prendere perciò coscienza della sua condizione di bulimico. Lo stile inquietante, surreale costringe il lettore a soffermarsi più volte e con attenzione su quel che sta leggendo e di conseguenza lo costringe a riflettere.

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Il libro ha per suo tema il dramma del vivere, il peso delle opere e dei giorni: ma per capire interamente il fascino del libro occorre anche sottolineare che Ivana Brigliadori illumina le sue pagine con la virtù di una particolare intelligenza, capace di trasfigurare la materia agra evocata dai versi nel divertimento della rappresentazione.

Vedrà il lettore come nei quadri di vita, disegnati con sofferenza e malizia insieme, nelle scene di teatro costruite con divertita regia nelle novellette che di ora in ora si aprono con una particolare sapienza narrativa, l’autrice trasfiguri la realtà evocata in un universo di originale levità (lieve come la danza, nella quale trova così ampia ragione di vita), un universo crudele e ridente insieme, ora percorso dall’ironia ora da una satira pungente, che nulla perdona a un mondo immeschinito e volgare.

Davvero un libro raro, nel quale la stessa versificazione e il gioco delle rime e l’impasto verbale concorrono per loro conto a costruire la gran commedia del mondo, e le sue tragedie [Roberto Casalini]


2° classificato premio letterario Irideartecultura Cava de Tirreni
finalista Premio letterario “Onda d’arte” 2011
2° classificato concorso nazionale – diploma di merito premio nazionale “Albero Andronico”
finalista Premio letterario Onda d’arte”
finalista Premio letterario Gioacchino Belli
finalista Premio letterario Penna d’autore

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